Si ringrazia l’associazione culturale “Melograno” (via Caravaggio, 128; Porto Ercole, GR - 58018) per la concessione alla riproduzione dell’immagine di copertina.
http://www.zam.it/1.php?articolo_id=3223&id_autore=0
http://www.kent.ac.uk/sspssr/postgraduate/news/view.html?postID=582
Scritto nell’arco di un anno, Adage Adagio, uscito originariamente in Inghilterra nel 2009 per The Conversation Paperpress, è un dialogo in versi tra due poeti di formazione diversa: David Nettleingham e Christopher Hobday. L’ispirazione per questo lavoro nasce dall’infittirsi delle discussioni tra i due autori sull’origine del vivere sociale, su quel nature versus nurture che separa la “naturalità” dalle sue elaborazioni o trasposizioni nella “società” degli uomini. Adage Adagio esprime il serrato confronto tra due posizioni distinte che tentano a ogni verso di misurare la propria distanza, di spiegare o confutare le rispettive ragioni. L’intera raccolta funziona sull’espediente dialettico di antitesi e tesi nel tentativo di risolvere la contrapposizione di fondo: da un lato Nettleingham, convinto di una matrice essenzialmente sociale dell’uomo, dall’altro Hobday che non separa mai completamente i contesti da un a priori naturale, quasi una predisposizione genetica al libero arbitrio. Le due prospettive convergono su ciò che Nettleingham chiama “memoria” e Hobday “ereditarietà”, qualità innate o espressioni di una volontà che rendono però ogni individuo parte di qualcosa di radicale. Con una metafora, si potrebbe dire che ogni foglia è tale secondo la propria specie, ma vive solo se sono vive le radici dell’albero cui appartiene.
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David Nettleingham (1984) è ricercatore e insegnante di sociologia presso l’Università del Kent. è tra i membri fondatori del collettivo The Conversation International, espressione di un’idea radicale di scrittura e di editoria come impegno ideologico e sociale. Ha curato, insieme a Tinashe Mushakavanhu, l’antologia State of the Nation: Contemporary Zimbabwean Poetry (The Conversation Paperpress, 2009) accolta con favore dalla critica. Suoi lavori poetici sono già comparsi su pamphlet, antologie e riviste in Italia e Inghilterra.
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Christopher Hobday (1979), specializzatosi in Letteratura inglese e americana presso l’Università del Kent, è tra i membri fondatori di The Conversation Paperpress. Gestisce il portale Canterbury Poets, punto di aggregazione di alcune tra le voci poetiche più significative del Kent. Nel 2008 pubblica Stubborn Mule Orchestra, insieme a Luigi Marchini e Gary Studley.
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